A filo diretto: il futuro del tessile nella realtà mantovana
26 febbraio | Mantova
Il settore tessile sta affrontando una fase di profonda trasformazione, tra sfide economiche e la necessità di un approccio sempre più sostenibile. Questo il tema centrale del convegno A filo diretto: il futuro del tessile nella realtà mantovana, organizzato da Confindustria Mantova in collaborazione con Confindustria Moda, che ha riunito esperti del settore per discutere delle opportunità offerte dall'innovazione e dall'economia circolare.

Una filiera in evoluzione
Ad aprire i lavori, il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani, ha delineato un quadro chiaro della situazione attuale: la produzione tessile ha subito un calo dell’8,3% nell’ultimo anno, segnale di un mercato in difficoltà. Tuttavia, proprio nei momenti di crisi si fanno strada le idee più innovative, e il riciclo tessile rappresenta una chiave strategica per il futuro del settore.
Mauro Chezzi, vice direttore di Confindustria Moda e referente del consorzio Retex.Green, ha evidenziato le criticità del riciclo tessile, legate all’impatto ambientale della produzione e alla difficoltà di riutilizzo dei materiali. "Il riciclo nel settore del tessile è un argomento problematico - sottolinea Chezzi - le criticità sono legate, tra le altre cose, all’impatto ambientale della produzione e alla minor riutilizzabilità. La soluzione a queste criticità sta nella direttiva europea che riconosce i regimi di responsabilità estesa del produttore - EPR - come elementi essenziali di una buona gestione dei rifiuti. I produttori, cioè chi immette prodotti finiti sul mercato, possono essere aiutati nella gestione dei rifiuti post consumo dai consorzi come Retex.Green".
Il valore del lavoro di squadra
Un altro tema chiave emerso dal convegno è la necessità di fare sistema. William Gambetti, presidente della sezione intimo, calze e beachwear di Confindustria Moda, ha sottolineato come molte imprese si trovino ad affrontare da sole le difficoltà del mercato. Creare reti di collaborazione e rafforzare le federazioni di settore diventa quindi essenziale per competere a livello globale.
Economia circolare e best practice aziendali
L’economia circolare non è solo una necessità ambientale, ma anche una grande opportunità economica. Massimiliano Marin, development manager di Retex.Green, ha ribadito l'importanza di un sistema organizzato che colleghi aziende, fornitori e operatori del riciclo per trasformare gli scarti tessili in nuove risorse produttive.

"Il problema del mondo del riciclo nel settore tessile è legato alla quantità di attori ed elementi tra cui dovrebbe esserci una sinergia, ma che in realtà è difficile che si crei. Il nostro impegno come consorzio è quello di creare un sistema organizzato che si occupi, tra le tante cose, di raccolta e selezione, logistica, collaborazione con le aziende, formazione e controllo e qualifica delle filiere".
Un esempio concreto di innovazione in questo campo è rappresentato dall’azienda Giovanardi di Villimpenta, che ha sviluppato processi avanzati di recupero e valorizzazione dei materiali. Carlo Giovanardi, CEO dell’azienda, ha illustrato il progetto Cristaloop, che permette di riciclare gli scarti di lavorazione dei film plastici trasparenti in PVC, dimostrando come la sostenibilità possa essere integrata efficacemente nei processi produttivi.
Conclusioni
Il convegno ha messo in luce come il futuro del tessile passi attraverso l’innovazione, la sostenibilità e la cooperazione tra imprese. Il settore ha le competenze per affrontare questa transizione, ma occorre una strategia condivisa che favorisca lo sviluppo di pratiche virtuose. Retex.Green, con il suo impegno nella gestione dei rifiuti tessili e nella promozione dell’economia circolare, continuerà a essere un punto di riferimento per le aziende che vogliono affrontare questa sfida con successo.