L’EPR tessile in vigore entro marzo 2026
28 ottobre
L’attesa che durava da tre anni è finita. Nel primo trimestre 2026 entrerà in vigore l’EPR (responsabilità estesa del produttore) nel settore tessile–moda, la normativa europea che renderà i produttori responsabili della raccolta, del riciclo e dello smaltimento degli abiti a fine vita.
La data è stata indicata da Laura D’Aprile, direttrice del Dipartimento per la Transizione Ecologica del Ministero dell’Ambiente, al Venice Sustainable Fashion Forum 2025, svoltosi il 23 e 24 ottobre sull’Isola di San Giorgio e organizzato da Confindustria Moda, The European House Ambrosetti e Confindustria Veneto Est.
“Lo schema di regolamento è già stato sottoposto alle associazioni di settore e concertato col ministero delle Imprese – ha detto D’Aprile – ed è nella fase di ultima revisione da parte degli uffici legislativi.
Oggi nel settore c’è una criticità – ha aggiunto – perché viene raccolto solo il 12% di ciò che viene immesso al consumo. Occorre sviluppare una rete di raccolta tenendo conto dei fabbisogni della filiera del riciclo e del riuso”.
Retex.green e altri Consorzi dei produttori hanno accolto con favore tale impegno del Governo sottolineando di essere pronti a fare la propria parte anche in termini di nuovi investimenti.
Infatti, un assetto normativo stabile, coerente e pienamente operativo è fondamentale per garantire una gestione efficiente dei rifiuti tessili e consolidare la leadership nella sostenibilità della filiera nazionale, a patto che tale cornice regolatoria venga celermente definita.
In un quadro europeo che impone target sempre più ambiziosi e in un contesto internazionale ad alto tasso di competitività, la mancanza di regole definite ha finora rallentato la creazione dei nuovi sistemi di raccolta e riciclo, con ripercussioni sulla competitività delle imprese italiane rispetto ai Paesi già attivi sul fronte EPR.
I Consorzi, e le imprese da essi rappresentate, hanno ribadito pertanto l’importanza della tempestiva pubblicazione del decreto per l’EPR dei prodotti tessili, essenziale per pianificare investimenti, innovare i processi, adottare le migliori best practice in termini di tracciabilità e trasparenza della gestione dei rifiuti, ma soprattutto allinearsi agli obiettivi di economia circolare delle strategie unionali.
Retex.Green a Ecomondo 2025
In questo contesto di grande cambiamento normativo, Retex.Green, il consorzio del sistema SAFE – Hub Consorzi per le Economie Circolari dedicato al settore tessile–moda, sarà presente a Ecomondo 2025, dal 4 al 7 novembre a Rimini, nel Textile District (Hall B3, Stand 028).
Durante la manifestazione, Retex.Green porterà la propria esperienza nella gestione del tessile a fine vita e nel supporto alle aziende che vogliono rendere la sostenibilità una leva di competitività, attraverso soluzioni di recupero integrate e processi tracciabili lungo tutta la filiera.
La prossima entrata in vigore dell’EPR segna un passaggio cruciale per il settore tessile–moda. Retex.Green è già impegnato nel costruire modelli di raccolta e riciclo coerenti con la futura normativa, mettendo a disposizione delle imprese strumenti operativi, competenze tecniche e piattaforme condivise per rispondere alle nuove responsabilità ambientali.
- Rimini – Ecomondo 2025, Textile District, Hall B3, Stand 028
Vi aspettiamo per approfondire insieme come la circolarità tessile possa diventare una realtà concreta per la moda italiana.